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Incentivi finanziaria 2007

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Decreto Sviluppo: prorogato fino al 30 giugno 2013 il bonus per il risparmio energetico

Per effetto del Decreto Sviluppo (Dl 83/2012) anche il bonus riconosciuto a chi effettua sul proprio immobile interventi finalizzati a conseguire un risparmio energetico è stato prorogato. Il Consiglio dei Ministri infatti ha approvato lo schema di decreto legge contenente "Misure urgenti per la crescita del Paese" che contiene importanti misure per il nostro settore. In particolare:

- proroga al 30 giugno 2013 e innalzamento al 50% dall'attuale 36% del bonus fiscale per interventi di ristrutturazione edilizia, rifacimento bagno, sostituzione caldaia e dei massimali detraibili (dagli attuali 48 mila euro per contribuente fino a un tetto di 96 mila euro) sempre in 10 anni.

- proroga al 30 giugno 2013 delle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici con una riduzione della quota detraibile dall'attuale 55% (che permarrà in vigore fino alla fine del 2012) al 50% sempre in 10 anni.

Tali interventi contemplano la sostituzione di impianti di climatizzazione con generatori di calore a condensazione o pompe di calore ad alta efficienza e l'installazione di pannelli solari termici

Con la finanziaria 2007 è possibile usufruire di detrazioni del 55 per cento in 10 anni per alcuni interventi di riduzione dei consumi energetici.

Tra questi c’è anche la sostituzione di una caldaia “classica” con una caldaia a condensazione. Cerchiamo di capire meglio cosa sono le caldaie a condensazione, quanto costano e che rientro economico se ne può ottenere. Le caldaie a condensazione sono caldaie con tecnologia ecologicamente più avanzata. La tecnologia delle caldaie a condensazione permette di recuperare una parte del calore che normalmente viene disperso nei gas di scarico sotto forma di vapore acqueo, consentendo un migliore sfruttamento del gas combustibile e quindi il raggiungimento di un migliore rendimento che significa anche riduzione dei consumi. Infatti, mentre nelle caldaie tradizionali i gas residui della combustione vengono espulsi ad una temperatura di circa 110 gradi e sono in parte costituiti da vapore acqueo, nella caldaia a condensazione i gas combusti prima di essere espulsi, devono forzatamente attraversare uno scambiatore di calore all’interno del quale il vapore acqueo condensa cedendo parte del calore latente di condensazione (da qui il nome “caldaie a condensazione“) all’acqua del primario. Il risultato è che i gas di scarico fuoriescono ad una temperatura di 40 gradi e recuperano il calore che altrimenti sarebbe andato disperso. La quota di energia che si riesce a recuperare attraverso questo metodo di condensazione è indicativamente (ogni caldaia in realtà fa storia a se’) del 16 - 17 per cento. Per il tipo di tecnologie le caldaie a condensazione hanno il massimo rendimento con impianti funzionanti a bassa temperatura (come il riscaldamento a pavimento, a pannelli radianti o a zoccolino), in questo caso il risparmio energetico sale anche al 30%.

Come abbiamo già visto la legge finanziaria concede una detrazione del 55 per cento in 5 anni in caso di sostituzione di un impianto esistente con una caldaia a condensazione (non si parla di altre tipologie di caldaie o stufe).